Eccoti l'articolo del primo camp della stagione:
Un applauso a tutti i ragazzi che hanno partecipato al camp di Hintertux, il primo della stagione, che mi ha fatta tornare a casa con il cuore stracolmo di energie e di emozioni. Non so se è il passare degli anni che mi rende più sensibile o se è la continua meraviglia di trovarmi a contatto con ragazzi e ragazze che amano la montagna e lo snow almeno quanto l'amiamo noi dello staff 6punto9. So solo di essere una privilegiata perchè provo una soddisfazione immensa quando durante i saluti finali mi accorgo di sapermi emozionare, quando sento un nodo alla gola e troppe sono le cose che andrebbero dette ma il tempo non c'è e la voce un po' trema, quando mi esce spontaneo ringraziare di cuore i mitici fedeli che ci rinnovano la fiducia con la loro presenza, che ci riempiono d'orgoglio per aver saputo ancora una volta portare la loro simpatia, la loro voglia di mettersi in gioco, di imparare nuovi tricks sullo snowboard, cadendo, provando e imprecando a volte ma sempre pronti ad elargire allegria e spensieratezza. E la mia meraviglia è altrettanto grande di fronte ai nuovissimi che afferrano al volo la nostra filosofia e la accolgono con entusiasmo dimostrando passione per lo snow e voglia di stare insieme.
Mi ritrovo a sorridere adesso, mentre scrivo, ripensando a tutti voi e ai bellissimi giorni trascorsi a Hintertux. Sorrido perchè ognuno mi ha lasciato un ricordo nitido e chiaro, segno importante che c'è stata sintonia e condivisione e che in soli tre giorni siamo riusciti a creare un gruppone davvero unito. Tanto e di tutti era il desiderio di trovarsi a calpestare la neve del ghiacciaio austriaco e di sentire il rumore del cricchetto bloccare i nostri piedi in una dolce morsa che ci avrebbe fatti rinascere. C'è chi, per vivere questo momento, s'è fatto ore e ore di viaggio. Era bello vedervi entrare nel nostro chalet al vostro arrivo, stanchi ma contenti al pensiero di rimettere lo snow ai piedi, pieni di curiosità di sapere come sarebbe stato il programma in ghiacciaio, come sarebbero stati gli appartamenti e l'albergo, chi sarebbero stati i compagni di avventura.
Abbiamo assaporato il sole, il vento e la nebbia. Diciamo che il vento ha avuto la parte principale, è stato il protagonista di questo weekend ma senza esagerare e se ha esagerato noi non ci siamo disperati. In effetti abbiamo perso un giorno di snowboard ma abbiamo colto l'occasione per organizzare un pranzetto tutti insieme, per ritrovarci a parlare di flatricks e di rotazioni, di posizione sulla tavola e inclinazione degli attacchi, per sfidarci a mini ping-pong e discutere di limoni e meloni, per raccontarci un po' di quello che facciamo nella vita e di quali sono i nostri sogni, per conoscerci al di fuori delle piste, per divertirci, per creare quell'atmosfera di family che ci fa sentire parte di un nucleo importante, sul quale possiamo sempre contare.
Parlando di neve abbiamo trovato il meglio, polvere. In certi punti un po' gelata, soprattutto dopo che il vento ha soffiato potentissimo sui pendii più ripidi, ma per il resto davvero neve invernale, quella che ti permette di sbagliare e non ti castiga, che c'affondi la lamina e non si muove, rimane come su un binario. Il park era bello, non esattamente alla portata di tutti ma con un pipe morbido e qualche salto sul quale potersi cimentare. Purtroppo il tempo di girarci è stato pochissimo. Abbiamo però trikkeggiato e provato manovre di ogni genere in pista, abbiamo curato la posizione e fatto curve, insomma è stato un ottimo inizio stagione. Ora io, Teo, Giorgio e Davide vi abbiamo imbottiti di consigli e di segreti che non dovete dimenticare perchè al prossimo camp dovete arrivare più preparati e più carichi che mai.
Chi già ci conosce sa che la passione che ci muove è inesauribile, che lo snowboard è il punto dal quale parte tutto, che siamo attenti alla crescita tecnica di ognuno e che ci teniamo a far raggiungere gli obiettivi; e chi ci conosce sa che "pretendiamo" un minimo d'impegno perchè per arrivare in cima ad una montagna non basta fermarsi a guardare e sognare di essere lassù a godere del panorama, ma bisogna anche camminare e, in certi punti, arrampicare.
Grazie a tutti, grazie per la vostra vitalità che ci mantiene giovani.
Grazie ai miei amici e colleghi dello staff 6punto9, perchè il lavoro con voi diventa arricchimento umano e mi stimola a dare sempre il meglio di me.
Grazie sempre a Gigi, perchè un giorno ha un avuto un sogno, ci ha messo anima e corpo, lo ha coltivato e realizzato e noi ora possiamo sentirci parte di questa family, tutti pazzi per lo snow :-)
Lidia e staff 6punto9








